Sono altrove!

Posted: aprile 15th, 2012 | Author: | Filed under: Comunicati svampa e random facts | Commenti disabilitati su Sono altrove!

…cioè qui. 😉


Da che parte stai?

Posted: dicembre 29th, 2011 | Author: | Filed under: Acidume, sarcasmi e humour, Comunicati svampa e random facts | Tags: | Commenti disabilitati su Da che parte stai?

Tanto per chiarire, in questi tempi di guide pratiche alla deresponsabilizzazione, di retorica della “follia” e orrori assortiti, in un paese dove c’è sempre una giustificazione per chi difende lo status quo e dove c’è la galera per chi agisce e pretende il cambiamento, e dove nessuno s’è mai accollato la responsabilità politica di alcunchè.


Post natalizio di servizio

Posted: dicembre 25th, 2011 | Author: | Filed under: Comunicati svampa e random facts, Hacking e software libero, On the road | Tags: | Commenti disabilitati su Post natalizio di servizio

Non scrivo da un po’ – argh – e quindi ecco, tanto per aggiornare, sappiate che ho installato Linux Mint (aka Linux Minchia) sul Vaio. Sembrerebbe andare una bomba. Vedremo: sarà una sfida fino all’ultima shell 😀

È l’una e venticinque, ora mi rifugio sotto una copertina e mi piazzo sul divano, di fronte al caminetto che ormai s’è spento. Date un senso a questo giorno di nefasta spiritualità e/o di nefasto consumismo, e regalatevi una bella giornata.

Buonanotte!


Buchi e pogrom!

Posted: dicembre 15th, 2011 | Author: | Filed under: Analisi, considerazioni e deliri, Bizzarrie, mer(d)aviglie, Gender e LGBTIQ | Tags: , , | Commenti disabilitati su Buchi e pogrom!

Torino. Una sedicenne viene sottoposta settimanalmente dalla famiglia  a controlli ginecologici per verificarne la verginità. Ovvero: la sacralizzazione di una membrana  che si rompe, cosa idiota di per sè e che per di più si può rompere per mille motivi diversi.  Non ho però mai visto nessuno strepitare tanto per un timpano rotto.

Un bel giorno, si fa prendere dalla passione e com’è giusto che sia, si fa una sana trombata con un tipo. La torinese, però, finisce nel panico più totale quando si trova di fronte al fatidico e ai miei come lo dico?

Denuncia uno stupro da parte di un rom, chiaramente mai avvenuto. Con il risultato che il vicino campo rom vede le fiamme, e per fortuna non c’è nessuna vittima.

Tutto questo è assolutamente inconcepibile!

Chi fa subire alla figlia un supplizio del genere fino a farle venire il terrore di vivere una sana vita sessuale e le fa pensare che sia meglio fingere una violenza piuttosto che mandare a fare in culo la mentalità bigotta dove se qualcosa ti piace allora  è peccato, nel campo rom in fiamme ci si dovrebbe tuffare, visto e considerato che la prima violenza viene dal soggetto in questione. Inoltre, come al solito, gli italiani riescono a rivelare tutto il loro cieco razzismo di merda: se la tipa fosse stata migrante e il tizio italiano, quantomeno ci sarebbe stato un linciaggio mediatico spropositato, perché la mentalità razzista va di pari passo con una visione dell’immigrazione come complotto, e che vede i migranti colonizzatori e le migranti da colonizzare.  Che schifo.

 


Appunti di dicembre

Posted: dicembre 6th, 2011 | Author: | Filed under: Acidume, sarcasmi e humour, Comunicati svampa e random facts | Tags: , , , , | Commenti disabilitati su Appunti di dicembre
  1. Forse, e dico forse, le circostante faranno sì che mi espropriano ‘sto netbook qui e mi fanno approdare su un altro netbook.
  2. Non è arrivato manco l’ottodicembre che già non ne posso più.
    Maledetta isteria collettiva natalomane.
  3. Santa claus, babbo natale, pincopallino. Chiamatelo come vi pare ma è  e rimane un concetto assolutamente patriarcal-capitalistico: quel pezzo di merda porta i regali solo se fai la brava e vai bene a scuola. Poi cresci e scopri che l’unico modo per avere “regali” è dire simpre sì, fare la brava (ancora!), essere produttiva. Mannaggia san carlo quello delle patatine.

Un’idea per sferruzzarlo e una per natalizzarlo. Christmas resistance!

Posted: dicembre 6th, 2011 | Author: | Filed under: Autoproduzioni e D.I.Y. | Tags: , , | Commenti disabilitati su Un’idea per sferruzzarlo e una per natalizzarlo. Christmas resistance!

Questo mondo è indignitosamente consumista e ogni volta che ti vai a comprare le fottute zucchine, le patate, l’olio o vattelapesca ti ritrovi con quantità abnormi di buste di plastica totalmente inutili lo stesso dicasi per le confezioni di cibi pronti e cose così. Il “telo” multicolor da me prontamente immortalato qui sotto è l’opera alla quale si sta dedicando mia madre, sferruzzando allegramente. Se volete cimentarvi, basta saper usare l’uncinetto – io non lo so fare – e potete realizzare, ad esempio, delle fantastiche mega-tasche per metterci dentro millemila oggettini.

Altra idea (sempre made by mom) è questa. Se in tempi di crisi stare a comprare palline e ciarpame assortito non vi va, ma volete festeggiare comunque la festa di quello stronzetto in procinto di nascere e rendere più natalizia casa vostra – senza arricchire l’industria cinese comprando lucine su lucine:

Dritta dritta dal mio flickr..


Il 25 novembre della Coordinamenta

Posted: novembre 23rd, 2011 | Author: | Filed under: Gender e LGBTIQ | Tags: , | Commenti disabilitati su Il 25 novembre della Coordinamenta

 


Dalle strade di #occupywallstreet fino alle nostre: la colpa è sempre delle donne!

Posted: novembre 23rd, 2011 | Author: | Filed under: Analisi, considerazioni e deliri | Tags: , | Commenti disabilitati su Dalle strade di #occupywallstreet fino alle nostre: la colpa è sempre delle donne!

>> Nota per le ignare e gli ignari. Questo mio post l’ho precedentemente  pubblicato su Femminismo a Sud qui, se volete cimentarvi in commenti sarebbe consigliabile farlo lì, così non ci disperdiamo. Tutto qui: buona lettura :D

 

Qualche giorno fa a #occupywallstreet due donne sono state prese a calci da quei simpaticoni delle forze dell’ordine statunitensi, che hanno pensato bene anche di spruzzare loro in faccia un altrettanto simpatico spray al peperoncino.

Una delle due, incinta, ha avuto un aborto, ma va tutto bene, perché si sa, parliamo degli stessi individui che orwellianamente vanno in giro per il mondo a sparare mentre dicono di portare pace, democrazia e libertà (come no!), magari con carri armati fatti di marzapane e ricoperti di cioccolata.

Lei sta subendo gli attacchi di tutti, perchè “se lo doveva aspettare”, perchè “è irresponsabile”, certo, se sei senzatetto e incinta volere una casa è roba da irresponsabili, e menomale che poi si parla di “movimento per la vita”…

Quà invece, sempre nel “migliore dei mondi possibili” (come no!), puoi tranquillamente leggere su repubblichina.it  titoli che sono di un terrorismo psicologico pazzesco: la sedicenne che salta la scuola per andare a zonzo e viene stuprata dai compagni di scuola. Ha tutta l’aria di essere l’ennesimo dei deliri securitari, ché se non fai la brava arriva l’uomo nero che ti stupra, e ora vai a nanna.

Poi il  caso ancora più tristemente eclatante di un’altra sedicenne, dove i parenti dei tre stupratori si sono sentiti in diritto, da bravi squadristi, di creare il panico non appena emesso il verdetto, aggredendo tra l’altro i familiari della ragazza.

Mancano tre giorni alla giornata contro la violenza sulle donne, non vorrete mica pensare di poter andare dove, come e quando vi pare? non vorrete mica pensare di poter prendere parola senza chiedere autorizzazioni di alcun tipo? non vorrete mica pensare di poter pensare? vi abbiamo dato tre ministre, una alla giustizia (la stessa che ha avuto nei suoi clienti caltagirone e romano prodi, scherziamo?), una agli interni, e l’altra al welfare e alle pari opportunità (di essere sfruttate/i),  non vi bastano? non vi basta se non ora quando?


Cade il governo. Ma io non festeggio!

Posted: novembre 12th, 2011 | Author: | Filed under: Analisi, considerazioni e deliri, Cartoline dalla crisi | Tags: , , , , | Commenti disabilitati su Cade il governo. Ma io non festeggio!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

>> Nota per le ignare e gli ignari. Questo mio post l’ho precedentemente  pubblicato su Femminismo a Sud qui, se volete cimentarvi in commenti sarebbe consigliabile farlo lì, così non ci disperdiamo. Tutto qui: buona lettura 😀

 

Si è dimesso: tutt* a festeggiare, a strimpellare, cantare hallelujah – giusto qualcosa di stampo religioso si addice a cotanto reazionarismo.

Dal popolo viola a forza nuova passando per quell* che parlano di #donnealgoverno (è risaputo che la thatcher fosse una progressista, ah ah ah – sicure che le donne non si possano prestare a disegni patriarcali e capitalistici di oppressione?) la folla si accalca tra palazzo grazioli e palazzo chigi.

Questa folla mi fa schifo. Mi fa ribrezzo chi si vuole liberare del berlusca solo perché va a prostitute e non perché promotore di massacri sociali, non sopporto chi fa l’indignat@ perché la sua verve moralista è rimasta offesa però pretende di farlo in nome di tutte, perchè sentir urlare inneggiamenti al 41bis come se questo fosse una carezza mi fa paura, perché la caccia all’uomo del 15 ottobre me l’ha dimostrato, non posso proprio sopportare che ovunque si tolleri un cane da guardia della finanza in nome dell’unità nazionale e del governo tecnico che ha il sapore di lacrime e sangue con retrogusto di bce accompagnata dallo champagne degli  “antiberlusconisti” festanti.

Non gioisco, neanche un po’, non posso gioire.
Non posso gioire perché io non c’ho una lira e francamente non posso permettermelo il vino per ubriacarmi. Non posso gioire perché tanto ora che non c’è più il caimano tra le scatole tutto l’arco parlamentare sarà unanime nelle sue decisioni, nelle riforme che demoliranno quelle tre stronzate di welfare che ci sono rimaste. Non posso gioire perché so matematicamente che finita l’università, se riuscirò a pagarmela, l’università, sarò pure io risucchiata nel vortice del precariato. Non posso gioire perchè chi gioisce guarda  un po’  è la stessa gente che sbraita per la sicurezza e per il controllo sociale nei confronti delle donne, delle e dei migranti, cioè tutt* noi:   sbraita contro i manifestanti che dovrebbero andare a produrre, per la ripresa del paese, sì, come no, e sopratutto per la ripresa dei bilanci degli industriali:  ragione indi per cui la ritengo mia nemica, ergo: fuori dalle ovaie.

Cadesse quel che vi pare. Io non festeggio. Le grandi risate me le farò quando saranno i banchieri e gli usurai ad impiccarsi per la disperazione.


Il despotismo del “corretto”

Posted: novembre 8th, 2011 | Author: | Filed under: Analisi, considerazioni e deliri, Bizzarrie, mer(d)aviglie | Commenti disabilitati su Il despotismo del “corretto”

Odio il “corretto”. Il politicamente corretto. La forma corretta. Il modo corretto. Il caffé corretto – molto meglio un bel caffé nero e dolcemente equosolidale – zucchero di canna mi raccomando, così è vegan-friendly 🙂

Puoi comunicare quanto di più geniale, innovativo e rivoluzionario possa esistere, ma se non lo fai entro regole e convenzioni dettate da qualcun altr@, allora il genio viene posto sullo stesso piano della stronzata detta nella maniera corretta.

Secondo questa forma mentis Einstein non sarebbe mai potuto diventare ciò che è diventato – il celebre scienziato aveva un rapporto piuttosto conflittuale con l’istituzione scolastica – e qui vorrei attaccare una filippica chilometrica sul ruolo della scuola e sulla meritocrazia, ma lo farò in un’altro post  – e sicuramente non si esprimeva con forme ritenute giuste, anzi era considerato pure un mezzo deficiente ed era pure dislessico. Praticamente in questo paese sarebbe stato mandato dai suoi genitori a calci nel sedere a fare il muratore in un cantiere non a norma, con giusto una terza media presa per sbaglio nel curriculum vitae. Per fortuna non è nato qui, non  s’è mai curato degli altrui deliri e ha combinato ciò che riteneva giusto fare.

Se fai discorsi condivisibili ma lo fai in maniera troppo esplicit@  non va bene, e se pensi contro pensi troppo contro e per pensare contro devi pensare contro entro i limiti altrui, non criticare i  vate del pensiero contro, che scherziamo?

Puoi  dire qualsiasi boiata purchè tu sia vestit@ bene e tu abbia il tono di un@ che le sa le cose ed è esperto di  qualcosa, ultimamente fare sociologia del blocco nero, che dovrebbero  farci un corso specifico da introdurre in tutte le università ormai, paga un sacco; e se rimedi un po’ di folla che ti sorride e ti acclama potrai pure accampare la pretesa di determinare ciò che la pubblica morale accetta o meno, o almeno avrai qualcuno che i tuoi libri inutili li compra, li legge e poi cerca di diffonderli presso gli scellerati nel mondo che non li leggono imponendoli, come la bibbia.

Puoi scrivere il miglior tema della tua vita, ma se il prof dice che ti esprimi in una forma non corretta, allora il tuo tema fa schifo. Puoi mettere in piedi la lotta più sensata del globo, ma devi farla stare nei canali istituzionali che è la cosa corretta, altrimenti sei terrorista e pure stronz@, e se ti cimenti in affermazioni poco politicamente corrette sei  un mostro – ma se usi il politicamente scorretto per coprire il tuo sessismo, te lo garantisco, sei uno stronzo.

Ecco, questo concetto mi fa schifo e ci sputo sopra.